Morti e contagi fra i nonni ricoverati dalla Lombardia alla Toscana, mancano mascherine

Con sempre più case di riposo investite dal contagio è allarme per gli anziani ospitati in 7mila strutture da nord a sud dell’Italia. È quanto emerge da una analisi di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, su dati del ministero dell’Interno in relazione alla pandemia da Coronavirus che sta colpendo in particolare le fasce più deboli della popolazione. A fronte di morti e contagiati che si moltiplicano nelle case di riposo, da Medicina nel Bolognese a Barbariga a Cingoli in provincia di Macerata,  bisogna rafforzare – evidenzia Uecoop – le misure di sicurezza considerato che quasi 1 anziano su 3 è ricoverato proprio nelle zone epicentro del virus.

La situazione è molto pesante e costringe ormai a lavorare in condizioni estreme – denuncia Uecoop – anche per le difficoltà a recuperare mascherine e indumenti protettivi per il personale delle RSA. Nella guerra al Coronavirus è fondamentale – evidenzia Uecoop – che gli operatori in servizio nelle case di riposo vengano dotati di tutti gli strumenti di protezione per tutelare sia la propria salute che quella degli anziani che devono accudire, la maggior parte dei quali sono non autosufficienti.

Il focolaio in una casa di riposo – continua Uecoop – può trasformarsi in un dramma per i nonni ricoverati, per i loro parenti e per gli stessi operatori socio sanitari che li seguono ogni giorno. L’assistenza dentro e fuori le residenze specializzate è un servizio strategico nazionale di importanza crescente in uno scenario a medio termine in cui – sottolinea Uecoop – gli anziani cresceranno di numero sia nelle città che nei piccoli centri urbani a fronte di network familiari con sempre maggiori difficoltà ad assisterli dal punto di vista personale e di risorse disponibili.

Proteggiamo i nostri anziani e chi si occupa di loro.

Amici di Suor Laura ha avviato una raccolta fondi per dotare la case di riposo di Cingoli di equipaggiamenti di protezione personale. L’assessore ai servizi sociali di Cingoli, Martina Coppari  mascherine, ci ha rivolto un appello urgente: servono tute monouso e occhiali protettivi.

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